DISCARICA ITALIA

DISCARICA ITALIA

di Alberto Nilcoletta

L’ Italia lo sappiamo è sempre più lasciata a se stessa e le forze politiche protagoniste di quest’ultimo governo hanno proprio le serie intenzioni di affondarla del tutto.
Nel marasma di problemi che attanagliano gli Italiani, i soliti prezzolati con sede a Roma si dimenticano dei gravi problemi causati alla popolazione e all’ambiente naturale della penisola dai “rifiuti” a partire dagli scandali a Nord come quello della discarica di Montichiari (BS) fino alle discariche abusive del Sud.
Già a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, durante l’avanzata americana in Italia, le armate statunitensi lasciarono centinaia di tonnellate di esplosivi sulle nostre coste anche nei bassi fondali, tali esplosivi spesso a base di iprite dovevano essere impiegati in caso gli italiani non si fossero arresi agli alleati, finita la guerra nessuno si è più occupato di effettuare una vera e propria bonifica. Ad oggi quindi ci sono tratti di mare nel sud della penisola dove è interdetta la pesca, ma le correnti spostano gli ordigni e molte zone non sono segnalate, ed è così che diversi pescatori dichiarano che trovare un ordigno inesploso nelle reti è abbastanza frequente, ma anche molto pericoloso, ci sarebbero stati dei casi di esplosioni in mare con gravi conseguenze.
La marina militare mette tutto a tacere e i politici non ne parlano, rapporti in merito sono stati nascosti, ma il problema non si ferma agli ordigni sul fondo del mare continua con quelli utilizzati nell’ enorme poligono militare in Sardegna.
Varie Nazioni, tra cui I soliti cari alleati alla portaerei Italia, ovvero, Inghilterra, Israele e compagnia bella utilizzano costantemente i poligoni di tiro sardi, enormi poligoni (il 60% del territorio sardo è destinato ad attività militari) dove vengono testati vari tipi di bombe e missili per i test delle case produttrici di armi (il 40% delle attività svolte in tali poligoni non è pubblica ma privata) per l’ addestramento delle truppe, o per addestrare i piloti ai raid, come quello massiccio avvenuto in Libia o per gli israeliani sulla Striscia di Gaza. Tali esercitazioni oltre a lasciare interdette enormi aree di quella splendida isola italiana circondata dal Mediterraneo, sono causa del rilascio nel suolo e nell’ aria di enormi quantità di uranio impoverito, causa di varie patologie che stanno colpendo un numero sempre maggiore tra i cittadini residenti vicino alle aree addestrative, come emerso da un rapporto dell’ Atesa (Associazione Temporanea di Impresa Epidemiologia Sviluppo e Ambiente); Ma l’ Italia prende parecchi soldi per queste esercitazioni, per l’ utilizzo di un poligono sono richiesti 50.000 euro a ora.
Tuttavia come avvenuto dopo i bombardamenti sulla Libia l‘ uranio impoverito liberato dalle esplosioni nei poligoni sardi, tramite i venti viene a ricadere non solo sulla Sardegna ma su tutta la penisola italiana, sui campi agricoli, sui frutteti, sul bestiame e sulla popolazione.
L’ inquinamento nella penisola oramai da decenni si incarna nelle falde acquifere come si è notato con lo scandalo nella città di Brescia del PCB rilasciato dalla Caffaro dal 1970, scorie ben conosciute negli stati uniti in quanto prodotte in primis dalla multinazionale “Monsanto” fin dal 1937, e per questo colpita da un’azione legale (che la Monsanto ha perso) dai cittadini, la stessa multinazionale che tramite il sistema degli OGM vuole imporre il dominio sulla produzione alimentare anche in Italia.
Ma se qualcuno ha potuto scaricare liberamente i policlorobifenili è sicuramente grazie alla solita elite politica italiana sempre ostile agli interessi del popolo, corrotta e indebolita dal sistema democratico-liberale.
Il nostro Paese è martoriato dall’inquinamento dell’ enorme traffico automobilistico (l’ Italia è il settimo Paese in Europa per livello di traffico), incentivato ai suoi esordi per esaudire gli interessi del colosso FIAT, il numero di automobili in buona parte potrebbe essere ridotto con il maggior impiego dei mezzi pubblici, servizi che potrebbero essere gratuiti e pienamente garantiti solo all’ interno di uno stato sociale che in Italia è oramai stato disgregato a favore della costosa privatizzazione selvaggia nemica del cittadino; con un conseguente aumento delle ore buttate via nelle pesanti code e dei terribili incidenti stradali (secondo i dati Istat in Italia nel 2012 si sono registrati 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone con 3653 morti).
Non meno importante è l’ inquinamento delle onde elettromagnetiche, come il caso della base statunitense a Niscemi, dove le potenti onde elettromagnetiche dei sistemi radar installati per le guerre nel Medioriente sono pericolosissime per la popolazione del paese, installazioni totalmente futili per i reali interessi dello Stato Italiano.
Non c’è quindi da stupirsi se l’ aumento di tumori in Italia sia sempre più marcato
Quello che è ancora uno dei paesi più industrializzati al mondo, ovvero l’ Italia, dovrebbe imporre un miglior controllo e un miglior sistema organizzativo per quanto riguarda la gestione delle varie forme di inquinamento, soluzioni totali non se ne vedono ma sicuramente dei miglioramenti anche notevoli si possono fare, tuttavia sarebbe importante che lo stato si prendesse cura di questi aspetti in maniera seria e radicale, senza permettere ai soliti servi delle lobby economiche di speculare sulla pelle degli Italiani, per la quale nessuno fa nulla.

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