E.R.P. OVVERO L’INGANNO DEL PIANO MARSHALL

E.R.P. OVVERO L’INGANNO DEL PIANO MARSHALL

di Alberto Nicoletta

L’ E.R.P. (European Recovery Program), piano per la ripresa Europea, meglio conosciuto con il nome di Piano Marshall fu uno dei piani politico-economici imposti dagli stati uniti sull’ Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Fu nel 1947 che il segretario di stato statunitense George Marshall annunciò al mondo il progetto di “aiuti” per un’ Europa da ricostruire dopo la guerra, in realtà non si trattò come ci insegna ancora la propaganda yankee di un’ atto solidale, ma di una vera e propria strategia per impadronirsi dell’ Europa… Vediamo cosa avvenne in Italia !

Il Piano fu applicato dal 1948 al 1951 in Italia e Europa, e riguardava la vendita di manufatti utili al rilancio dell’ economia europea, tuttavia i beni venduti all’ Italia avevano un prezzo fissato dagli americani in loro favore, o meglio, alcuni prodotti erano gratuiti ma altri venivano ceduti a quattro volte il loro valore, ovvero per ogni bene gratuito ve ne era un altro al quadruplo del prezzo.
Conseguentemente, il cemento, gli autocarri e i macchinari che l’ Italia comprò dagli stati uniti generarono un debito, ed il notevole guadagno degli u.s.a. fu favorito anche dal fatto che per la produzione di tali beni, gli operai nord-americani furono pagati pochissimo e furono costretti a orari lavorativi sconsiderati, tali da creare una situazione di “semi-schiavitù” coadiuvata dai loro stessi sindacati denominati “Unions”.
Il 18 aprile del 1944 Papa Montini crea la P.C.A. (Pontificia Commissione d’ Assistenza) la quale a guerra finita si occuperà di ricevere le navi nord-americane a Roma cariche di aiuti per l’ Italia, come previsto dal Piano Marshall. Tale organo era fortemente infiltrato di doppiogiochisti come Taylor ovvero l’ ambasciatore di Roosvelt, nel 1973 la P.C.A. sarà sciolta e dalle sue ceneri nascerà la C.A.R.I.T.A.S.
Ed è proprio la P.C.A. che lucrerà sul piano E.R.P. creando un vero e proprio monopolio, prelevando sistematicamente una parte dei soldi destinati all’ acquisto dei beni venduti dagli u.s.a. , l’ Italia arrivò quindi a pagare i beni in alcuni casi fino a 8 volte il loro valore reale, le uscite della Nazione supereranno le entrate e il meccanismo del debito creatosi diventerà il guinzaglio delle banche americane nei confronti dell’ Italia.
Parallelamente l’ Italia era invasa dalle am-lire(Allied Military Currency) , una moneta messa in circolazione dall’ “Amministrazione militare alleata dei territori occupati” dal 1943 fino al 1950 (del 1945 al 1950 con l’ aiuto della Banca d’ Italia) priva di un corrispettivo in oro gli americani la stampavano al costo tipografico, per poi rivenderle agli italiani, trasformandolo in un signoraggio atto a finanziare la loro occupazione.
Tale moneta venne immessa nei territori del Sud-Italia (143.000.000 di AM-lire emessi solo nel 1943) in quantitativi eccessivi, ciò generò un’ inflazione che alzò enormemente il costo della vita, generando criminalità e prostituzione. Con questo sistema gli americani nel giro di due anni comprarono tutta l’ Italia. Questa manovra economica contribuì al disfacimento del Mezzogiorno aumentando il divario con il Nord-Italia……. Un’ Italia che non divenne certo per merito degli americani la quarta nazione al mondo (passando rapidamente al sesto) in termini di crescita negli anni ’50, per poi decadere fino ad oggi ma questa (anche se collegata) è un’altra storia….

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