Geoingegneria

Geoingegneria

GEOINGEGNERIA

di Matteo Caccia e Paolo Bogni

Se per geoingegneria s’intende l’applicazione di tecniche artificiali attraverso cui le classi dirigenti del pianeta intervengono sull’Ambiente fisico apportando delle alterazioni al clima, la domanda che noi ci poniamo è la seguente: quali sono i moventi che spingono l’elitè globale del pianeta a porsi il problema della modificazione del clima e cosa sta al fondo della formulazione di questo problema?

Il geo-ingegnere ipotetico ci risponderebbe affermando che la geoingegneria è una scienza applicata in contrasto agli effetti dovuti all’emissione massiccia di CO2 nell’atmosfera degli ultimi secoli di industrializzazione (in particolar modo quella attuale capitalista) e per un controllo razionale del clima. Delle molteplici problematiche poste dal sistema economico capitalista, quello dell’emissione di Co2 è forse l’unica trattata dai mass media con la dovuta attenzione, mentre altre problematiche (signoraggio, sfruttamento da plusvalore, etc..) sono praticamente assenti dai circuiti ufficiali di stampa, televisione, quotidiani, agenzie, e via elencando. E già questo particolare dovrebbe indurre in qualche riflessione.

Nella realtà, tenuto conto di questa stranezza e senza dissimulare la pericolosità dell’eccessiva emissione da industrialismo di Co2, noi elaboriamo una risposta meno banale e più complessa di quella fornitaci dal prezzolato e colluso – con i poteri forti globali – geoingegnere. La geoingegneria è, al contrario della posizione ufficiale del geoingegnere, il classico specchietto per le allodole con il quale il Sistema Globale capitalista nasconde alcuni strumenti di controllo e di manipolazione globali su popoli e territori, attraverso strutture militari e sofisticatissime strutture tecnologiche. L’obiettivo celato ma tragicamente reale è quello di rendere malleabili, disponibili, manipolabili e controllabili l’ambiente e l’umanità di questo pianeta. La geoingegneria consente di innescare carestie e siccità o, al contrario, nubifragi e – teoria che sta emergendo e sempre più sta trovando riscontri sconcertanti – fenomeni tellurici. Interno alla tematica della geoingegneria, è d’obbligo menzionare il Progetto HAARP (Progetto del Governo degli Stati Uniti d’America, con Stazioni in Alaska) che, mascherato da intenzioni neutre quali il perfezionamento delle analisi dell’atmosfera e lo sviluppo di nuove e sofisticatissime tecniche radar – che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondità – in realtà, parallelamente agli obiettivi ufficiali, sperimenta nuove armi geofisiche sfruttando – ottimizzandole – l’emissione di onde radio ad altissima frequenza.

Per meglio predisporre l’atmosfera al fluire di queste particolari frequenze, a partire dal 1997 negli U.S.A., e dal 2003 in Italia – grazie ad un accordo discreto tra Italia e Governo statunitense – si è dato il via a questo Progetto (H.A.A.R.P.) che vede impiegati – giorno e notte su scala quasi globale – migliaia di aerei-cisterna, utilizzati per irrorare in continuazione. Gli aerei di linea volano a quote comprese tra gli 8000 ei 14000 metri circa, mentre questi aerei-cisterna volano a quote molto inferiori, dai 1500 ai 4000 metri o poco oltre, quindi li si può vedere a occhio nudo! Con il passare degli anni si è notato che il cielo ha perso il colore blu profondo, diventando azzurrino o addirittura biancastro, inoltre sono scomparsi i cumuli da bel tempo, soprattutto in prossimità dei monti. Vi è dunque una vastissima azione di Aerosol messa in atto da aerei che quotidianamente irrorano nei cieli di mezzo mondo particolari sostanze utili alla propagazione delle onde radio necessarie agli scopi del Progetto HAARP.

Questi Aerosol sono meglio conosciuti con il nome di Scie chimiche. La tematica delle scie chimiche è un fenomeno mistificato dalle Istituzioni ufficiali che lo derubricano come l’ennesima bufala di malati complottisti. Quelle strisce nei cieli, a detta delle Istituzioni, sono emesse dai normali Aerei di linea e non dai Tanker che si alzano in volo dalle basi Nato o dalle basi militari americane sparse nell’Europa o nel resto del mondo. Chi sta spruzzando le scie chimiche o chemtrails? Testimoni hanno documentato e fotografato KC-135 e KC-10 militari e jet bianchi e senza segni. Gli aerei, comunque, sono di vario tipo ma, ripetiamoci, si distinguono soprattutto per il colore bianco e l’assenza di scritte visibili. E’ frequente vedere situazioni del genere: due aerei, nel mezzo del via vai delle operazioni ed a poca differenza di quota tra loro. Dei due, uno rilascia la scia chimica e l’altro non rilascia alcuna scia.

Non è possibile, pertanto, che la scia visibile sia una normale scia di condensa, bensì un qualcosa che si sta spruzzando appositamente, vale a dire una scia chimica. Che differenza c’è tra le normali emissioni dei jet (scie di condensa o contrails) e una scia chimica o chemtrail? Secondo la US Air Force (ente al di sopra di ogni ragionevole sospetto di complottismo…), la normale emissione di scie di condensa, o contrails, degli aerei si forma al di sopra degli 8 km allorché i caldi gas di scarico dei motori condensano temporaneamente cristalli di ghiaccio sotto forma di sottili code di vapori, che rapidamente svaniscono come succede per la scia che segue una imbarcazione. Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o l’FAA una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma, queste scie di condensa si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40°, con umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensa si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto. Le scie chimiche, al contrario, si formano in condizioni meteo che non consentono la formazione di scie di condensa. Ripetiamo: le scie chimiche spesso si formano in condizioni meteo che non consentono la formazione di scie di condensa. Inizialmente assomigliano alle scie di condensa o contrails, ma sono molto più spesse, si estendono da un capo all’altro del cielo e sono spesso rilasciate in variegati “incroci ad X”, “reticoli” e linee parallele e incrociate. L’inconsistenza delle obiezioni di chi definisce superficialmente le scie chimiche come normali scie di condensa viene smentita facilmente con diverse prove e considerazioni. Una delle più frequenti è la documentazione di scie “intermittenti”, situazione che esclude la scia di condensa, tassativamente. Invece di dissiparsi rapidamente, le scie chimiche si espandono e lasciano vapori a forma di “piume” e “code di cavallo”. In qualche decina di minuti, si aprono originando formazioni a ciuffi che poi si uniscono, formando un sottile velo bianco, oppure “falsi cirri” che persistono per delle ore. Nell’anno 2000 alcuni osservatori hanno iniziato a riferire avvistamenti anche di scie chimiche o chemtrails dall’apparenza “meno visibili”, così come spray dei jet quasi invisibili.

Tuttavia, questi testimoni aggiungono che di nuovo si formano nuvole che lasciano le solite piume e code di cavallo proprio come le scie chimiche fanno. E’ opinione diffusa che si sia calibrata la miscela dell’operazione, visto che le voci che si levano al riguardo di questo fenomeno si stanno diffondendo e un numero sempre maggiore di persone inizia a rivolgere lo sguardo al cielo. Dopo centinaia di prelievi ambientali in mezzo mondo, si è constatato che questi aerosol (scie chimiche) contengono una serie di particolati metallici quali: Alluminio, Bario, Quarzo, Silicio, Stronzio, Manganese e altri ancora; c’è da sottolineare che – dalle analisi fatte – alluminio e bario sono tra quelli diffusi in maniera più massiccia! Inoltre, nei campioni ambientali si rilevano sempre tracce di fibre organiche biologico-sintetiche, oltre che batteri, virus,e globuli rossi essiccati. I Sali metallici hanno reso l’aria elettroconduttiva e non più neutrale come dovrebbe essere. Questo significa che l’aria può trasmettere e propagare energia. Un’altra caratteristica importante è che i particolati metallici (come il bario) sono igroscopici, distruggono l’umidità e le nuvole. Infatti, nel corso degli ultimi dieci anni, sono scomparsi i cumuli cosiddetti da “bel tempo”, oltre al cielo di colore blu, come accennato in precedenza. Per quanto riguarda le fibre sintetiche, qui il quadro è ancora più complesso, perché queste vengono respirate ed introdotte nel nostro organismo, si sviluppano e si replicano all’interno di esso. La biologa Sofia Smallstorm sostiene che ci sono dei tentativi in atto da parte della scienza – legati all’opera di questi aerei cisterna – di modificare il DNA umano con esperimenti (nella fattispecie gli Aerosol) su larga scala. Varie persone nel mondo stanno sviluppando una malattia che consiste nell’espulsione dalla pelle di queste fibre e filamenti, attraverso delle ferite che non si rimarginano. Questa malattia è chiamata Sindrome di Morgellons.

Quali sono le altre patologie correlate all’inalare quotidiano di questi particolati? Allergie immotivate e di varia natura; danno all’apparato respiratorio; danno all’apparato digerente e cardio-circolatorio; danni al sistema nervoso; compreso depressione, insonnia, amnesia, cefalea, alzheimer, Parkinson, SLA, ed altre malattie neurologiche, linfomi e mielosi (tumori ai polmoni). In Italia sono state fatte interrogazioni parlamentari che hanno certificato – nella risposta dei ministri pseudocompetenti – che la Questione posta non è di competenza nazionale. Lo Stato, in poche parole, non ha voce in capitolo, se non nei termini riservati a un cameriere che deve eseguire ordini “da fuori”, stabiliti da accordi segreti imposti da potenze nemiche (che si suppongono amiche…), e i cui ambasciatori vengono invitati ogni anno a festeggiare (?!) il 25 Aprile. Dato che il tutto parte davvero da troppo in alto, attualmente l’azione politica che possiamo fare – nel quadro di una formazione di un movimento rivoluzionario che rovesci il Sistema capitalista globale – è informarci, alzare gli occhi al cielo, osservare e porci domande, perché loro non la smetteranno, andranno avanti giorno e notte per anni o decenni, fino a quando avranno raggiunto tutti i loro obiettivi. E i mezzi di comunicazione, nel frattempo, continueranno a negare.

Ma quali sono i loro obiettivi? Di alcuni ne abbiamo già accennato, di altri ne parleremo adesso. Proviamo a ricapitolarli ed elencarli:

  • – Affinare e perfezionare un Sistema planetario globale di Controllo e Manipolazione del Genere Umano e, per esteso, del Pianeta Terra, con tutti i suoi residenti, siano essi degli esseri viventi e non viventi.

  • – Elaborare e approntare sistemi di radiocomunicazione militare attraverso radar e onde ad altissima frequenza.

  • – Controllare il Clima e l’Ambiente da utilizzare come Arma Geofisica (induzione a fenomeni atmosferici e tellurici).

  • – Indirettamente favorire lo sviluppo di colture OGM, danneggiando piante e coltivazioni naturali.

  • – Ammalare e peggiorare complessivamente lo stato di salute dell’umanità, favorendo l’aumento del business delle Multinazionali Farmaceutiche.

  • – Apportare modifiche e alterazioni al DNA umano per favorire il processo di transito dall’ultimo Uomo al transumanesimo, laddove vi sarà indistinguibilità tra individuo e macchina.

 

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