LA UE E LE ELITE

LA UE E LE ELITE

di Andrea Farhat

La UE, la costruzione burocratico/massonica voluta dai centri di potere finanziario, ha i mesi contati. Concepita e strutturata negli anni delle ‘vacche grasse’ si è dimostrata incapace di reggere l’onda lunga della globalizzazione,della conseguente de industrializzazione,dell’impoverimento dei popoli e dell’immigrazione fuori controllo.Le promesse di un continente modello,in linea con la narrazione mondialista,sono state ampiamente disattese.L’impoverimento dei ceti subalterni,L’indebolimento delle classi medie,con sullo sfondo la continua precarizzazione e incertezza stanno rendendo la situazione ingestibile per le classi dirigenti europee frastornate dalla Brexit.La scelta mondialista,datata ormai alcuni anni,di favorire nelle competizioni elettorali,a suon di finanziamenti,i candidati a più basso profilo etico-politici,in modo da lasciare sempre più spazio alla componente tecnico-finanziaria si sta dimostrando,per loro,un boomerang.
La ragioniera Merkel,il traffichino Junker e il sempre più imbambolato Hollande si stanno dimostrando incapaci di gestire la situazione come da mandato affidato loro dalle elite finanziarie che li ha voluti.In Italia siamo al paradosso,il malcontento è stato fatto convogliare,con mossa molto abile,verso ilM5S,collettore tecnologico/messianico del malcontento del paese in modo che si evitasse una presa di posizione più netta.(teoria,peraltro,spesso rivendicata dallo stesso Grillo).Dopo il viaggio alla ‘City ‘ di  Di Maio e,in queste ore,la visita dello stesso presso il museo dell’oro causato di Gerusalemme,il M5S dimostra,per chi non l’avesse capito,la totale subalternità del movimento alle logiche mondialiste.I 5 stelle non sono una forza anti sistema ma lo strumento del sistema per gestire e incanalare il malcontento.Quando la sbornia in favore dei penta stellati sarà finita l’Italia più incazzata,impoverita e spaesata sarà alla ricerca di alternative vere.In quest’ottica l’area antagonista deve comprendere di essere alla vigilia di un momento storico ed essere capace,parlando il linguaggio delle vaste aree impoverite,di intercettare il malcontento e trasformarlo così in un attacco al sistema.

Author Description

caposaldo