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ATTACCO ALL’UMANITA’

Musica, filosofia e politica in un evento organizzato dall’associazione Caposaldo

«Un momento di riflessione sull’aggressione che si sta consumando»

Venerdì 3 novembre, a partire dalle 20.45, presso il locale Tin Pan Alley di Bariano, grande evento-conferenza proposto da Caposaldo, “Attacco all’Umanità”, col cantautore Giuseppe Povia e il filosofo Diego Fusaro.
A sostegno delle posizioni dell’associazione Caposaldo interverrà il segretario, Simone Boscali.
Presenta Roberto Memoli.

“Attacco all’umanità” vuole essere un momento di riflessione sulla doppia aggressione che si sta consumando nella nostra epoca: all’umanità in quanto comunità e specie vivente, sempre più minacciata da un sistema economico e politico che mira esclusivamente al dominio elitario dei pochi sui molti; e all’umanità interiore di ciascuno di noi in cui la nostra più genuina natura antropologica e spirituale viene violentata e stravolta proprio per renderci più asserviti e manipolabili.

A questo proposito, le musiche a tema di Povia e le riflessioni filosofico-politiche di Fusaro si alterneranno prendendo in considerazione gli strumenti coi quali oggi si sta portando avanti questa linea. L’ideologia di genere nella pedagogia e nella cultura per sradicare l’essere umano dalla propria natura sessuale e finanche da quella biologica. Le vaccinazioni obbligatorie di massa per sovraccaricare e indebolire il nostro fisico esponendolo a una vita di cattiva salute e rendendoci quindi sempre più dipendenti dalle case farmaceutiche e legati alla materialità del corpo. L’utero in affitto come primo momento per una creazione artificiale della vita umana, slegata dal naturale rapporto di coppia come espressione di amore, e quindi come “vita di stato” da aggiungersi al “genere di stato” e al “vaccino di stato”. Lo “ius soli” che vuole privare di ogni contenuto morale i concetti di nazionalità e cittadinanza a favore di un’indistinta apolidia in cui tutti siano cittadini della Repubblica Globale del Consumo. Per concludere, si analizzeranno gli ultimi ritrovati del nuovo ordine capitalista mondiale in cui la dittatura del denaro e della materia, in un palese momento di accelerazione, sempre più entra nella nostra intimità fisica e spirituale per plasmare il consumatore perfetto. Un consumatore che, al pari di quello di stupefacenti, finisce per sviluppare dipendenza al gioco del consumo infinito divenendo infine schiavo del sistema che lo ha manipolato.

Giuseppe Povia, cantautore da anni impegnato nella composizione e diffusione di musiche ad alto valore sociale e nella presa di consapevolezza, ha vinto il Festival di Sanremo nel 2006 col suo brano “Vorrei avere il becco”. Artisticamente parlando è stato escluso dai circuiti ufficiali a partire dalla fine del 2008 con l’uscita del brano “Luca era gay”. Oggi è protagonista di molte serate in cui all’esecuzione delle sue canzoni alterna momenti di formazione e informazione. Tra i titoli più importanti nella sua fase attuale ricordiamo “Come fai”, “Chi comanda il mondo”, “Ignorante”.

Diego Fusaro, docente e ricercatore di filosofia all’Università San Raffaele di Milano, ha riscoperto il pensiero di Karl Marx in chiave idealistica sulle orme del proprio maestro Costanzo Preve. Propone un pensiero radicalmente anticapitalista e vicino agli interessi dei lavoratori, per la sovranità nazionale e gli sfruttati del mondo. Ha pubblicato moltissimi libri tra cui ricordiamo “Bentornato Marx! Rinascita di un pensiero rivoluzionario”, “Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo” e “Il futuro è nostro. Filosofia dell’azione”. E’ promotore con altri del movimento di cultura politica “Interesse nazionale”.

L’ingresso è libero e gratuito.

Evento Facebook su: https://www.facebook.com/events/325504677875539/

Nata come coordinamento di movimenti e associazioni legati da una comune battaglia Caposaldo costituisce ora un’associazione che raccoglie le esperienze e le sensibilità personali di militanti di diverse provenienze. Scopo del movimento è la lotta contro il sistema capitalista e il Nuovo Ordine Mondiale con la messa in campo in particolare di momenti di controinformazione, volantinaggi e incontri di approfondimento. La varietà originale degli associati consente di trattare il tema da diverse prospettive, dall’economia alla politica, dalla spiritualità all’ecologia.

Per informazioni:
Simone Boscali, cell. 3314298972

IL VIDEO DELLA CONFERENZA:

Tre attacchi micidiali all’Europa: l’estate calda del continente

Un’estate di fuoco per l’Europa.
Tutto comincia in giugno e va avanti fino a tutto luglio, è lo psicodramma euro-mediatico sulla Grecia.
Il paese ellenico e con esso l’Europa vivono due mesi di fuoco per fronteggiare la crisi del debito.
È opportuno ricordare che in Grecia tutto parte dai conti truccati ad opera della Goldman Sachs nel 2001 per fare entrare, in zona Cesarini, la Grecia nell’euro.
La banca USA viene poi condannata per la sua “fantasia contabile” sul caso Grecia ad una grossa multa.
Visto il ruolo della Goldman Sachs (vera punta di diamante della finanza usurocratica americana) è possibile pensare che il vero obiettivo dei conti truccati in quell’occasione fosse realmente la volontà di mettere una bomba ad orologeria nei conti europei per poterla poi sfruttare, come poi è avvenuto, nel momento più opportuno.
Così la prima parte dell’estate è stata monopolizzata dalla psicodramma collettivo sulla Grecia lasciando una grave ferita alla credibilità finanziaria dell’intero continente.
Agosto e settembre sono invece caratterizzati dall’esodo di massa, prima via mare, poi via terra attraverso il nuovo “varco balcanico” reso improvvisamente praticabile per masse sempre più ampie di immigrati/profughi alla ricerca dell’Eden europeo.
La pressione dei media, veri bombardieri dell’ordine mondialista, è stata totale, hanno mosso tutte le pedine disponibili.
Dagli inviati specialissimi dei TG, ai lacrimevoli talk-show, ai dotti editoriali sempre pronti a farci una lezioncina in chiave pro-invasione in nome dei diritti umani (vera ideologia della mondializzazione).
In realtà questo progressivo ed epocale flusso sembra favorito da una strategia di fondo tendente a creare uno shock identitario all’Europa e prospettando nel medio/lungo termine la creazione dell’homo economicus senza identità, vero obiettivo degli strateghi dell’indebolimento dell’Europa.
Le due prime crisi estive hanno riguardato il debito pubblico e l’identità, l’ultima, quella della Volkswagen punta al cuore economico del continente, alla punta di diamante, trucchi a parte, della struttura e della credibilità industriale dell’Europa.
Il peso del pubblico nella proprietà, il ruolo dei sindacati nel Consiglio di Amministrazione e l’essere icona dell’efficienza germanica nel mondo, hanno reso la Volkswagen obiettivo ideale dei mastini del neoliberismo.
Quale può essere la ragione di fondo di questa micidiale e ravvicinata tripletta?
La mia ipotesi è che questi tre affondi siano stati orchestrati dall’altra parte dell’Atlantico per convincere alcuni settori economici europei, tuttora resistenti, ad accettare il TTIP.
I politici non hanno bisogno di pressioni in quanto già asserviti agli USA per vocazione.
Il TTIP, Trans Trade & Investment Partnership, è un trattato tra USA ed Europa sulla cui definizione è in atto un negoziato dal 2013.
L’obiettivo proposto è quello di integrare i due mercati, riducendo i dazi doganali e rimuovendo in una vasta gamma di settori le barriere non tariffarie e i regolamenti tecnici e le regole sanitarie. Insomma, l’ennesima spinta a favorire le corporates americane nel nostro continente.
Le oligarchie finanziarie mondialiste, con gli USA in prima fila, stanno cercando di imporre all’Europa un’ulteriore accelerazione del processo neoliberista che già tanti danni sta procurando a livello di salari e disoccupazione.
Con gli avvenimenti di questa estate si tenta di dare una spallata a chi tenta di opporsi al diktat USA.
Probabilmente se questi attacchi non sortiranno gli effetti desiderati dalle oligarchie finanziarie statunitensi è lecito aspettarsi, per l’autunno/inverno, qualche altra pesante sorpresa atta a piegare le ultime resistenze degli ambienti economici europei più riluttanti.

di Andrea Farhat

CDP, i soldi dei risparmiatori nella bocca del lupo

Matteo Renzi, pressato dalla lobby politico-giudiziaria e in conflitto con qualche loggia concorrente, cerca di uscire dall’impasse di mafia-capitale (così viene chiamato dalla stampa l’intreccio politico-affaristico che ruota attorno alle giunte capitoline, intreccio sempre esistito ma che in questo momento storico politico sembra enfatizzato ad arte per screditare ulteriormente la classe politia e in particolare Renzi) tirando fuori dal cilindro il solito asso, la Goldman Sachs, ebbene sì, la famigerata banca d’affari americana che ha sempre prestato nei momenti topici i suoi banchieri squali ai governi in difficoltà.

Dico prestato perché è risaputo che le porte della G.S. sono porte pieghevoli, si esce da una banca d’affari, si entra in qualche governo/istituzione internazionale di strozzinaggio per poi rientrare tranquillamente dalla banca dalla quale si è partiti e che si continua a servire.

Romano Prodi, Mario Draghi, Gianni Letta e Mario Monti ne sanno qualcosa: partivano dalla banca d’affari affermando di dover salvare il paese da qualche cosa e poi ritornavano alla base avendo sempre ben presente gli interessi usurai del gruppo. Infatti Draghi dal 2002 al 2005 è Vicepresidente Goldman Sachs; Monti dal 2005 al 2011 è membro del Goldman Sachs Global Market Institute; Prodi Consulente della medesima fino al ’95, Letta nel giugno 2007 è nominato Advisor G.S..

Oggi è il turno di Claudio Costamagna, già stretto collaboratore di Prodi nella svendita del patrimonio pubblico nella seconda metà degli anni ’90. Il Costamagna venne messo al vertice di CdP, per gestire questo snodo economico così importante.

Tre quarti del finanziamento di cui gode la cassa depositi proviene dalla raccolta di risparmio dgli sportelli di Poste Italiane, sotto forma di buoni fruttiferi e libretti. I soldi dei piccoli risparmiatori verranno gestiti dall’agente della G.S.. Molti sono i progetti strategici che ruotano intorno alla Cassa e le mani nelle nelle quali sono stati messi sono quelle delle peggiori e spietate lobby usuraie.

Grazie Renzi, per difenderti dagli attacchi da “logge altre” (vedi editoriale di Ferruccio de Bortoli ex direttore del Corriere: Il nemico allo specchio) non hai trovato niente di meglio che chiedere aiuto ad una delle più spietate e potenti organizzazioni di speculatori in circolazione, affidando i soldi dei piccoli risparmiatori nelle mani della banda criminal/finanziaria americana.

La sinistra bancaria colpisce ancora, indifferente agli interessi dei piccoli risparmiatori e del popolo italiano!!

di Andrea Farhat

Geoingegneria

GEOINGEGNERIA

di Matteo Caccia e Paolo Bogni

Se per geoingegneria s’intende l’applicazione di tecniche artificiali attraverso cui le classi dirigenti del pianeta intervengono sull’Ambiente fisico apportando delle alterazioni al clima, la domanda che noi ci poniamo è la seguente: quali sono i moventi che spingono l’elitè globale del pianeta a porsi il problema della modificazione del clima e cosa sta al fondo della formulazione di questo problema?

Il geo-ingegnere ipotetico ci risponderebbe affermando che la geoingegneria è una scienza applicata in contrasto agli effetti dovuti all’emissione massiccia di CO2 nell’atmosfera degli ultimi secoli di industrializzazione (in particolar modo quella attuale capitalista) e per un controllo razionale del clima. Delle molteplici problematiche poste dal sistema economico capitalista, quello dell’emissione di Co2 è forse l’unica trattata dai mass media con la dovuta attenzione, mentre altre problematiche (signoraggio, sfruttamento da plusvalore, etc..) sono praticamente assenti dai circuiti ufficiali di stampa, televisione, quotidiani, agenzie, e via elencando. E già questo particolare dovrebbe indurre in qualche riflessione.

Nella realtà, tenuto conto di questa stranezza e senza dissimulare la pericolosità dell’eccessiva emissione da industrialismo di Co2, noi elaboriamo una risposta meno banale e più complessa di quella fornitaci dal prezzolato e colluso – con i poteri forti globali – geoingegnere. La geoingegneria è, al contrario della posizione ufficiale del geoingegnere, il classico specchietto per le allodole con il quale il Sistema Globale capitalista nasconde alcuni strumenti di controllo e di manipolazione globali su popoli e territori, attraverso strutture militari e sofisticatissime strutture tecnologiche. L’obiettivo celato ma tragicamente reale è quello di rendere malleabili, disponibili, manipolabili e controllabili l’ambiente e l’umanità di questo pianeta. La geoingegneria consente di innescare carestie e siccità o, al contrario, nubifragi e – teoria che sta emergendo e sempre più sta trovando riscontri sconcertanti – fenomeni tellurici. Interno alla tematica della geoingegneria, è d’obbligo menzionare il Progetto HAARP (Progetto del Governo degli Stati Uniti d’America, con Stazioni in Alaska) che, mascherato da intenzioni neutre quali il perfezionamento delle analisi dell’atmosfera e lo sviluppo di nuove e sofisticatissime tecniche radar – che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondità – in realtà, parallelamente agli obiettivi ufficiali, sperimenta nuove armi geofisiche sfruttando – ottimizzandole – l’emissione di onde radio ad altissima frequenza.

Per meglio predisporre l’atmosfera al fluire di queste particolari frequenze, a partire dal 1997 negli U.S.A., e dal 2003 in Italia – grazie ad un accordo discreto tra Italia e Governo statunitense – si è dato il via a questo Progetto (H.A.A.R.P.) che vede impiegati – giorno e notte su scala quasi globale – migliaia di aerei-cisterna, utilizzati per irrorare in continuazione. Gli aerei di linea volano a quote comprese tra gli 8000 ei 14000 metri circa, mentre questi aerei-cisterna volano a quote molto inferiori, dai 1500 ai 4000 metri o poco oltre, quindi li si può vedere a occhio nudo! Con il passare degli anni si è notato che il cielo ha perso il colore blu profondo, diventando azzurrino o addirittura biancastro, inoltre sono scomparsi i cumuli da bel tempo, soprattutto in prossimità dei monti. Vi è dunque una vastissima azione di Aerosol messa in atto da aerei che quotidianamente irrorano nei cieli di mezzo mondo particolari sostanze utili alla propagazione delle onde radio necessarie agli scopi del Progetto HAARP.

Questi Aerosol sono meglio conosciuti con il nome di Scie chimiche. La tematica delle scie chimiche è un fenomeno mistificato dalle Istituzioni ufficiali che lo derubricano come l’ennesima bufala di malati complottisti. Quelle strisce nei cieli, a detta delle Istituzioni, sono emesse dai normali Aerei di linea e non dai Tanker che si alzano in volo dalle basi Nato o dalle basi militari americane sparse nell’Europa o nel resto del mondo. Chi sta spruzzando le scie chimiche o chemtrails? Testimoni hanno documentato e fotografato KC-135 e KC-10 militari e jet bianchi e senza segni. Gli aerei, comunque, sono di vario tipo ma, ripetiamoci, si distinguono soprattutto per il colore bianco e l’assenza di scritte visibili. E’ frequente vedere situazioni del genere: due aerei, nel mezzo del via vai delle operazioni ed a poca differenza di quota tra loro. Dei due, uno rilascia la scia chimica e l’altro non rilascia alcuna scia.

Non è possibile, pertanto, che la scia visibile sia una normale scia di condensa, bensì un qualcosa che si sta spruzzando appositamente, vale a dire una scia chimica. Che differenza c’è tra le normali emissioni dei jet (scie di condensa o contrails) e una scia chimica o chemtrail? Secondo la US Air Force (ente al di sopra di ogni ragionevole sospetto di complottismo…), la normale emissione di scie di condensa, o contrails, degli aerei si forma al di sopra degli 8 km allorché i caldi gas di scarico dei motori condensano temporaneamente cristalli di ghiaccio sotto forma di sottili code di vapori, che rapidamente svaniscono come succede per la scia che segue una imbarcazione. Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA o l’FAA una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua.

Di norma, queste scie di condensa si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40°, con umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensa si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto. Le scie chimiche, al contrario, si formano in condizioni meteo che non consentono la formazione di scie di condensa. Ripetiamo: le scie chimiche spesso si formano in condizioni meteo che non consentono la formazione di scie di condensa. Inizialmente assomigliano alle scie di condensa o contrails, ma sono molto più spesse, si estendono da un capo all’altro del cielo e sono spesso rilasciate in variegati “incroci ad X”, “reticoli” e linee parallele e incrociate. L’inconsistenza delle obiezioni di chi definisce superficialmente le scie chimiche come normali scie di condensa viene smentita facilmente con diverse prove e considerazioni. Una delle più frequenti è la documentazione di scie “intermittenti”, situazione che esclude la scia di condensa, tassativamente. Invece di dissiparsi rapidamente, le scie chimiche si espandono e lasciano vapori a forma di “piume” e “code di cavallo”. In qualche decina di minuti, si aprono originando formazioni a ciuffi che poi si uniscono, formando un sottile velo bianco, oppure “falsi cirri” che persistono per delle ore. Nell’anno 2000 alcuni osservatori hanno iniziato a riferire avvistamenti anche di scie chimiche o chemtrails dall’apparenza “meno visibili”, così come spray dei jet quasi invisibili.

Tuttavia, questi testimoni aggiungono che di nuovo si formano nuvole che lasciano le solite piume e code di cavallo proprio come le scie chimiche fanno. E’ opinione diffusa che si sia calibrata la miscela dell’operazione, visto che le voci che si levano al riguardo di questo fenomeno si stanno diffondendo e un numero sempre maggiore di persone inizia a rivolgere lo sguardo al cielo. Dopo centinaia di prelievi ambientali in mezzo mondo, si è constatato che questi aerosol (scie chimiche) contengono una serie di particolati metallici quali: Alluminio, Bario, Quarzo, Silicio, Stronzio, Manganese e altri ancora; c’è da sottolineare che – dalle analisi fatte – alluminio e bario sono tra quelli diffusi in maniera più massiccia! Inoltre, nei campioni ambientali si rilevano sempre tracce di fibre organiche biologico-sintetiche, oltre che batteri, virus,e globuli rossi essiccati. I Sali metallici hanno reso l’aria elettroconduttiva e non più neutrale come dovrebbe essere. Questo significa che l’aria può trasmettere e propagare energia. Un’altra caratteristica importante è che i particolati metallici (come il bario) sono igroscopici, distruggono l’umidità e le nuvole. Infatti, nel corso degli ultimi dieci anni, sono scomparsi i cumuli cosiddetti da “bel tempo”, oltre al cielo di colore blu, come accennato in precedenza. Per quanto riguarda le fibre sintetiche, qui il quadro è ancora più complesso, perché queste vengono respirate ed introdotte nel nostro organismo, si sviluppano e si replicano all’interno di esso. La biologa Sofia Smallstorm sostiene che ci sono dei tentativi in atto da parte della scienza – legati all’opera di questi aerei cisterna – di modificare il DNA umano con esperimenti (nella fattispecie gli Aerosol) su larga scala. Varie persone nel mondo stanno sviluppando una malattia che consiste nell’espulsione dalla pelle di queste fibre e filamenti, attraverso delle ferite che non si rimarginano. Questa malattia è chiamata Sindrome di Morgellons.

Quali sono le altre patologie correlate all’inalare quotidiano di questi particolati? Allergie immotivate e di varia natura; danno all’apparato respiratorio; danno all’apparato digerente e cardio-circolatorio; danni al sistema nervoso; compreso depressione, insonnia, amnesia, cefalea, alzheimer, Parkinson, SLA, ed altre malattie neurologiche, linfomi e mielosi (tumori ai polmoni). In Italia sono state fatte interrogazioni parlamentari che hanno certificato – nella risposta dei ministri pseudocompetenti – che la Questione posta non è di competenza nazionale. Lo Stato, in poche parole, non ha voce in capitolo, se non nei termini riservati a un cameriere che deve eseguire ordini “da fuori”, stabiliti da accordi segreti imposti da potenze nemiche (che si suppongono amiche…), e i cui ambasciatori vengono invitati ogni anno a festeggiare (?!) il 25 Aprile. Dato che il tutto parte davvero da troppo in alto, attualmente l’azione politica che possiamo fare – nel quadro di una formazione di un movimento rivoluzionario che rovesci il Sistema capitalista globale – è informarci, alzare gli occhi al cielo, osservare e porci domande, perché loro non la smetteranno, andranno avanti giorno e notte per anni o decenni, fino a quando avranno raggiunto tutti i loro obiettivi. E i mezzi di comunicazione, nel frattempo, continueranno a negare.

Ma quali sono i loro obiettivi? Di alcuni ne abbiamo già accennato, di altri ne parleremo adesso. Proviamo a ricapitolarli ed elencarli:

  • – Affinare e perfezionare un Sistema planetario globale di Controllo e Manipolazione del Genere Umano e, per esteso, del Pianeta Terra, con tutti i suoi residenti, siano essi degli esseri viventi e non viventi.

  • – Elaborare e approntare sistemi di radiocomunicazione militare attraverso radar e onde ad altissima frequenza.

  • – Controllare il Clima e l’Ambiente da utilizzare come Arma Geofisica (induzione a fenomeni atmosferici e tellurici).

  • – Indirettamente favorire lo sviluppo di colture OGM, danneggiando piante e coltivazioni naturali.

  • – Ammalare e peggiorare complessivamente lo stato di salute dell’umanità, favorendo l’aumento del business delle Multinazionali Farmaceutiche.

  • – Apportare modifiche e alterazioni al DNA umano per favorire il processo di transito dall’ultimo Uomo al transumanesimo, laddove vi sarà indistinguibilità tra individuo e macchina.

 

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